Video e multimedia

15.04.2020
Castello smART video. La Cappella Ducale del Castello Sforzesco

Maria Luisa De Ambrogio, guida Ad Artem per il Castello Sforzesco, ci accompagna in una delle sale più sorprendenti del Castello, affrescata dai pittori della corte quattrocentesca di Galeazzo Maria Sforza. Nella volta della Cappella, il cielo stellato, color blu oltremare, realizzato con polvere di lapislazzuli, fa da sfondo alla Resurrezione di Cristo, che ascende verso la figura del Padre.



15.04.2020
Castello smART video. “Argo” di Bramantino nella Sala del Tesoro del Castello Sforzesco

Rita, guida Ad Artem per il Castello Sforzesco, ci presenta l’affresco, attribuito a Bramantino e commissionato da Ludovico il Moro, che troviamo nella Sala del Tesoro del Castello: Argo, sentinella ideale per il riferimento mitologico ai suoi, sempre vigili, cento occhi. Un effetto illusionistico potrebbe trarci in inganno: il podio reale, dove la figura del giovane è collocata, sarà uno spazio reale o un dipinto?
 



15.04.2020
Castello smART video. Gli affreschi della Chiesa di San Giovanni in Conca

Riemersero nel secondo dopoguerra, durante i lavori di demolizione della chiesa palatina di Bernabò Visconti, i frammenti di un ciclo di affreschi della metà del ‘300. Conservati presso il Castello Sforzesco, illustrano storie di San Giovanni Battista con preziosi dettagli e raffinati chiaroscuri. Ce ne parla Marta Pozzi, guida Ad Artem per il Castello Sforzesco.
 

 

 

 



15.04.2020
Castello smART video. Coppia di corni naturali. Michael Leichamschneider. Vienna, 1712

Il corno inizia ad essere utilizzato in orchestra tra la fine del Seicento e i primi anni del Settecento. Il Museo degli Strumenti Musicali del Castello Sforzesco conserva degli esemplari proprio di quel primo periodo. Ma come suonavano i corni di quell’epoca? Ascoltate il video!
 



15.04.2020
Michelangelo Infinito. Giovanna Mori presenta la Pietà Rondanini

Giovanna Mori, Conservatrice del Museo Pietà Rondanini, presenta l’allestimento dell’opera di Michelangelo nel nuovo museo inaugurato nel 2015, all’interno dell’ex ospedale Spagnolo del Castello, che permette al visitatore di osservare il capolavoro in ogni sua parte e consente un completo coinvolgimento percettivo ed emozionale nell’opera, testamento spirituale dell’artista. [Estratto da “Michelangelo Infinito. Dietro le quinte di un film di autorevole finzione” realizzato da Sky Cinema]
 

 

 

 

 



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